VENDUTI
Premessa.
A me, i complotti e il complottismo hanno sempre affascinato, arrivando anche a convincermi in alcuni casi specifici.
Sono assolutamente persuaso, ad esempio, che l’industria pop americana (musica, cinema e quant’altro) sia in mano ad una loggia di satanisti pedofili.
Non ho dubbi.
Sono altresì perfettamente convinto dell’innocenza di Chris Benoit.
Non ho dubbi.
E come sanno anche i bambini, gli uccelli sono stati tutti estinti e sostituiti dal governo con dei droni ornitomorfi, al solo scopo di spiarci in maniera totalitaria e totalizzante (perché c’è sempre la cacca di piccione sulle macchine ma non sull’asfalto?.. pensateci..).
Non ho dubbi.
Fedele al mio background (come dicono gli scemi), affronto le questioni della vita con fare scettico e sospettoso, mantenendo la mente aperta a qualsiasi possibilità.
E quando dico qualsiasi, intendo QUALSIASI.
Se ci riflettete bene, non esiste nessuno più mentalmente aperto dei complottisti.
Qualunque campione del progressismo più estremo (come la Bonino o il Mullah Omar), vi guarderà con fare sornione e con un piglio carico di sussiego, quando andrete da loro a rivelargli di essere stati abdotti dagli alieni la sera prima.
Non sai cosa aspettarti in risposta, se lo spiegone liberal-galileiano o due aerei contro i simboli della potenza finanziaria della tua nazione (che poi sappiamo tutti essere stato un inside job governativo, suvvia).
Un complottista, invece, non solo ascolterebbe il vostro racconto con un’immersione totale, ma proseguirebbe a valutare, analizzare, soppesare e testare quanto da voi esposto, fino ad arrivare a empatizzare, a condividere e ad affiancarvi mentre fissate le stelle nel vostro giardino, armati di mazze e AR-15 per farla pagare a quei maledetti pervertiti grigi con la passione per le sonde anali.
(Sto parlando degli alieni eh, non degli ebrei).
Il complottismo è il vero progressismo.
Dunque mi trovo allo stadio, il giorno di Milan-Bologna e davanti a me assisto ad uno spettacolo surreale. Il Milan ha appena segnato il 3 a 1 dopo una prestazione che conferma il secondo principio della termodinamica e tutt’intorno è un tripudio di gente festante.
Sfugge alla mia comprensione come si possa essere felici. Non solo in generale, visto che la vita è una merda, ma pure (e soprattutto) in questo preciso istante.
Siamo noni in classifica. Nessun futuro. Nessun presente. Un passato che si sta cercando di cancellare in ogni modo. E quelli là vanno pure a giocarsi la finale di Champions League da favoriti.
E noi (cioè voi)?
Noi cantiamo (cioè voi cantate) sugli spalti per un 3 a 1 in rimonta (immeritata) in casa sul Bologna.
Chiariamoci.
Per quello che succede sugli spalti non sono tanto stupito.
Chi frequenta lo stadio sa della lenta sostituzione etnica che sta avvenendo, con tifosi appassionati che stanno a poco a poco abdicando per lasciare il posto a turisti apolidi, venuti a vivere l’experience occasionale per poi sparire nell’oblio.
Niente di nuovo, il solito schifo.
Quello che mi ha colpito è stata la totale rimozione e negazione degli Espositos della curva.
Cori a non finire, entusiasmo, salti. Addirittura, a risultato acquisito, hanno avuto l’ardire di lanciarsi in un improbabile scherno verso la metà del tifo milanese dal sapore di fogna.
La “contestazione” (se così si può chiamare la pagliacciata che è andata avanti stancamente per qualche domenica), ossia una protesta a base di ingressi ritardati (?) conditi con qualche sporadico coro generalista e insipido, è stata totalmente abolita, dimenticata, rimossa, in favore di un atteggiamento più scherzoso, giulivo, family-friendly.
Adesso… che cazzo sta succedendo?
Una mente logica e razionale potrebbe dirmi che sia i turisti-clienti sia gli Espositos siano il corrispettivo umano (se così possiamo dire) del beep di un encefalogramma piatto.
Tutto vero.
Ma io non sono Occam, non mi sego a due mani per la spiegazione più semplice e lineare.
Oirartnoc li ottut.
Con il mio cappellino di stagnola in testa, dunque, vi esporrò le conclusioni a cui sono giunto dopo una lunga analisi di circa cinque o sette secondi, basata su delle inopinabili fonti immaginarie trovate nella mia testa.
Per me, gli Espositos ricevono mazzette e/o favori dalla dirigenza in cambio del loro atteggiamento amichevole.
Vero, contatti tra società e curve (due modi eleganti per dire Camorra) sono documentati e provati, in molte realtà.
Non dico nulla di nuovo. Ma proprio per questo, non mi sembra di dire niente di assurdo.
Anzi.
Chi lo sa, magari gli stipendi di Fedez hanno iniziato ad arrivare in ritardo e non potendo più arrotondare con il loro lavoro onesto da parcheggiatori, la società gli ha proposto una scappatoia pecuniaria per risollevare le loro finanze.
Ché con la crisi politica ed economica attuale uno non può mica tirare avanti solo con lo spaccio e la cresta sugli abbonamenti.
Un po’ di umanità in questo blog, per cortesia.
Da autoproclamati paladini del dissenso (dell’umorismo) ad addetti ai lavori del ministero della propaganda è un attimo.
In conclusione, o la mia teoria del complotto è corretta e quindi gli Espositos sono dei venduti ipocriti e incoerenti. Oppure è fallace e gli Espositos hanno semplicemente cambiato punto di vista di punto in bianco.
Proprio come dei venduti ipocriti e incoerenti.
Per quanto mi riguarda, da vero complottista, nessuno potrà mai farmi cambiare idea a riguardo (nemmeno la realtà, o presunta tale) e sono abbastanza fiducioso di trovare il favore di un cospicuo numero di seguaci.
D’altronde, viviamo in una linea temporale in cui qualcuno ha creduto alle cazzate del team integrato per anni (e continua a crederci) e al fatto che Paolo Maldini pagasse qualcuno per creare dei bot su Twitter al solo scopo di screditare l’attuale proprietà (sì, mi riferisco a te, ciccione di merda).
A fronte di quanto appena scritto, ripensando a quanto appena letto…
… le mie teorie vi sembrano così assurde?